Lyman Frank Baum nel 1900, pubblica The Wonderful Wizard of Oz, Il Meraviglioso mago d Oz, e le avventure della piccola Dorothy trasportata da un ciclone nel magico Regno di Oz improvvisamente diventano un successo.Non solo per l’intuizione con cui Braum riuscì a svelare dietro a simbologia dei suoi personaggi le fragilità di una società contemporanea, ma perché come spesso accade, attraverso l’alchimia della narrazione della favole, riuscì a catturare la consapevolezza che dietro ogni apparenza esiste la determinazione del sé, tema quanto mai attuale in una contemporaneità sempre più incerta tra identità reale e virtuale.
Di tutto questo parleremo con Monica Pacchini, pedagogista, che ha lavorato come Coordinatrice Didattica nel Comune di Livorno e Responsabile dei Servizi Educativi nel Comune di Rosignano Marittimo; appassionata di storia della scuola, studiosa dell’impegno educativo di vari scrittori, compresi autori di letteratura per l’infanzia, favole e fiabe. Autrice di libri sia di carattere didattico- educativo, sia di narrativa e poesia introducendo lo spettacolo del 2 luglio, Oz, Spettacolo Itinerante dedicato ai bambini Compagnia de Gli Spettatori, Testo e regia di Simona Taddei

